Biografia Francescantonio TRAMACERE

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Maresciallo Maggiore Scelto “Aiut. di Battaglia” FRANCESCANTONIO TRAMACERE

Francescantonio Tramacere nasce a Rossano Calabro (CS) il 22 ottobre 1923, figlio di Ernesto, Appuntato del locale Penitenziario e di Carafa Maria; nel periodo tra i 12 e i 15 anni, dopo aver conseguito l’avviamento professionale, andò brevemente a lavorare come aiuto barbiere da un amico del padre trasferitosi in quel periodo nella sua città di adozione Nardò (LE) – Nel 1940 a soli 17 anni partì Volontario e si arruolò nel 158° Reggimento Artiglieria Divisione “Zara”, con il grado di Sergente Maggiore; nel ’45 fu fatto prigioniero dai Tedeschi  e deportato in un campo militare, dove conosce la fame , stenti e tanta sofferenza; fuggito con altri connazionali costretto a dormire nei loculi dei cimiteri, mangiare (quando c’erano) anche le bucce delle patate – Durante un bombardamento a Trieste porta in salvo una ragazza diciassettenne, Giuditta Zilio, da morte certa – Dopo 6 mesi di corso, il 1° Maggio del 1946 entra nel Corpo degli Agenti di Custodia e il 10 agosto dello stesso anno, viene assegnato nel Carcere Giudiziario di Torino – Dall’Aprile del ’48 a fine Maggio del ’49 viene inviato alle Scuole Militari di Roma per frequentare un corso di addestramento, classificandosi al 3° posto su 82 partecipanti e, perfezionato poi successivamente nell’altra Scuola Militare di Portici (NA) – Nel settembre del ’49 si diploma Istruttore con “Lode Ministeriale” per la solerte opera espletata nell’addestramento degli Allievi che si distinguevano fra le FF. AA. partecipanti alla Rivista Ministeriale del 2 Giugno 1951 – Nel febbraio del ’51 “Lode del Direttore” del Carcere Giudiziario di Torino in occasione del “crollo di uno stabile cittadino, interveniva prontamente dimostrando spirito di solidarietà civica e di abnegazione, nonchè senso del dovere, impedendo così eventuali disgrazie alle persone” – Nel maggio del ’51 viene concesso il I° distintivo al Merito di Servizio  – Il 2 agosto 1951 viene trasferito nel Carcere Giudiziario di Brindisi dove presta servizio fino al gennaio del ’52, per poi essere assegnato alla Scuola Sottufficiali di Portici (NA);  successivamente il 12 gennaio ’55 è la volta del Carcere Giudiziario di Milano, Città in cui il 5 dicembre contrae matrimonio con Bianca Maria Colopi – Il 10 luglio del ’55 viene trasferito alle Carceri Giudiziarie di Pavia con mansioni di f.f. Vicebrigadiere e 2 anni più tardi arriva la promozione a Brigadiere – Nell’Aprile del ’56 viene concesso il II° distintivo al Merito di Servizio – Il 1° maggio 1961 viene insignito della Medaglia d’Argento per Meriti di Servizio, e il 12 marzo del ’62 promosso a Maresciallo Ordinario (il primo Maresciallo più giovane d’Italia) – Tra Maggio del ’62 e Settembre del ’63 presta servizio come Comandante presso la Casa di Reclusione Penale di Turi (BA), cattura un pericoloso evaso dopo una collutazione,  nel frattempo dai primi di Novembre dello stesso anno fino alla metà di Dicembre del ’63 viene “aggregato” alla Casa Penale di Volterra, poi, subito dopo trasferito nella Casa Circondariale di Rovigo come Comandante con il grado di Maresciallo Capo conseguito il 13 Marzo 1964 – Nel ’68 contribuisce all’ennesima cattura di un detenuto grazie anche alla partecipazione degli Agenti Macarone e Milani;  qualche anno dopo viene preso in ostaggio da un pericoloso criminale nella Sezione della C.C. di Rovigo che gli punta alla gola il collo di una bottiglia rotta,  abilmente,  riesce ad intrattenere un breve colloquio e quindi prontamente a immobilizzarlo –  Il 1° Marzo del ’70 arriva la promozione a Maresciallo Maggiore con le seguenti affermazioni dal Ministero di Grazie e Giustizia “Sottufficiale di particolari qualità, degno del massimo apprezzamento e stima per la sua lealtà e per le sue particolari doti di intelligenza, preparazione professionale e competenza” – C’è una breve e amichevole corrispondenza tra la metà del ’70 e l’inizio del ’71 con il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa sulla sicurezza della Casa Circondariale di Rovigo a proposito del trasferimento di alcuni brigatisti dove esprime la sua contrarietà dato che l’Istituto Rodigino non risultava idoneo (vedi tragica evasione dal Carcere di Rovigo avvenuta il 3 gennaio 1981) –  Il 24 aprile del 1971 viene promosso Maresciallo Maggiore “Scelto”, nel Giugno ’72 l’onorificenza di Cavaliere O.M.R.I. (Ordine Merito della Repubblica Italiana), e nello stesso anno viene collocato in congedo con il grado più alto per un Sottufficiale: Maresciallo Maggiore Scelto “Aiutante di Battaglia” (tre binari con una stelletta con bordo rosso) in quel periodo se ne contavano solo 3 in tutto il Paese –  Durante il Comando nel Carcere di Rovigo ha sedato diverse sommosse da parte di detenuti “pronti a tutto” riuscendo a placare gli animi molto agitati  – Ha sempre avuto un grande spirito patriottico e militare, amato e benvoluto dai suoi Agenti in ogni Istituto, sentito in maniera eccezionale l’attaccamento alla divisa che portava e onorava, dispiaciuto a volte per l’ignoranza della gente, che denigrava il Corpo di cui andava onorato e fiero …..”agenti di polizia giudiziaria, non guardie carcerarie”  diceva… –  Per questa grande e onorata carriera è stato decorato con:

Una Medaglia di bronzo come Volontario di Guerra;

-Due Medaglie di bronzo per Meriti di Guerra;

-Una Croce per merito del Corpo degli Agenti di Custodia;

-Una Medaglia d’argento per Meriti di Servizio;

-Una Medaglia di Cavaliere O.M.R.I.;

Dopo una lunga, grave ed estenuante malattia, si spegne a Rovigo il 5 gennaio 2004  –

(a cura di Flavia Colopi, 03.04.2008)